VALUTAZIONE DELLA SICUREZZA SISMICA DELLA SCUOLA MEDIA FAGNANI DI
SENIGALLIA (AN), secondo la OPCM n.3274/03 e s.m.i. e il D.M. 14/09/05 (N.T.C.)
Presentazione
Nellambito della scelta degli edifici esistenti strategici per le
finalità di protezione civile o rilevanti in relazione alle conseguenze
di un eventuale collasso, da sottoporre a verifica ed adeguamento sismico
secondo i criteri dellOPCM n.3274 e delle Norme tecniche per le
Costruzioni, la scuola media Fagnani di Senigallia (An) è
stata selezionata come struttura di riferimento per la categoria degli edifici
in muratura.
Il fabbricato, in virtù della sua configurazione monumentale, delle sue
peculiarità geometriche e strutturali, nonché per la
rappresentatività di alcune tipologie costruttive, è stato
ritenuto un buon esempio guida e dunque è stato scelto ai fini del
presente lavoro.
La finalità dello studio qui proposto è quella di percorrere
tutto liter procedurale che un professionista deve affrontare per
redigere un progetto di adeguamento sismico degli edifici esistenti sia
allinterno dei livelli di sicurezza previsti dal DM 14/09/2005, sia
conformemente alle disposizioni tecniche contenute negli allegati 2 e 3
dellOPCM n.3274 e s.m.i., e comunque a partire da verifiche condotte
secondo i passi previsti dal DPCM del 21 ottobre 2003.
I documenti di prima pubblicazione su questo sito della Regione Marche
costituiranno un riferimento generale, redatto sempre nello spirito di un
;diario di bordo che può, oltre che costituire spunto di
approfondimento tecnico, diventare anche fonte di riflessione e giudizio sulle
varie difficoltà riscontrate nel seguire in maniera strettamente
meticolosa i passi progettuali previsti dallOPCM.
La scuola allo stato attuale è soggetta ad un intervento di
miglioramento sismico finanziato mediante i contributi legati alla legge 61/98.
Per illustrare quei passaggi procedurali che la nuova norma prevede per gli
edifici esistenti in muratura, a partire da una situazione di fatto per
arrivare ad una tipologia di adeguamento affine ai criteri dellOPCM, si
è partiti dalla documentazione gentilmente messa a disposizione dal
Comune, riguardante in particolare la ricostruzione storica ed il rilievo
geometrico. Per le indagini rivolte al completamento dellidentificazione
del sistema strutturale esistente, alla caratterizzazione dei materiali
costituenti le strutture verticali e orizzontali, nonché alla
delineazione geologica e geofisica del sito, si è approntata invece una
campagna apposita.
Si fa notare comunque che la finalità delle indagini per il presente
studio, come anche desumibile dagli allegati specifici, esula dalle richieste
di minimo delle Norme, in quanto si sono volute mostrare e utilizzare diverse
metodologie di ispezione (talvolta in sovrapposizione, e non sempre esaustive)
che permettano di affrontare le varie problematiche che si possono incontrare
in edifici similari.
Indicazioni generali per le indagini su edifici in muratura esistenti.
Pur nella rappresentatività dello studio per ledificio di cui
sopra, si intende sottolineare (anche in anticipazione) limportanza a
carattere ancor più generale di alcuni passaggi fondamentali nell
iter di indagine, per il valore che rivestono nella determinazione della
effettiva consistenza del manufatto e soprattutto nella stima della sicurezza
sismica ad esso connessa.
Anzitutto si vuole ricordare il carattere primario che riveste, per gli edifici
esistenti in muratura, la definizione della storia progettuale, costruttiva e
sismica che riproduca levoluzione del manufatto anche con l
obiettivo della ricostruzione della sequenza di eventi sismici eventualmente
subiti dalledificio stesso (questultimo aspetto importante anche
dal punto di vista statistico per la definizione delle priorità e dei
tempi dintervento).
Altro aspetto da valutare con estrema attenzione è il livello di
conoscenza da acquisire a livello fondale: partendo dal presupposto che, se in
un edificio non si sono manifestati cedimenti, è sempre sconsigliato
intervenire in fondazione per non perturbare equilibri ormai consolidati nel
tempo, si sottolinea limportanza della determinazione della reale
consistenza dellimpianto fondale per la ripercussione che questa
può avere relativamente alla necessità o meno di interventi e
verifiche da effettuare sulle fondazioni. Il vantaggio di una completa
informazione sulla struttura fondale ha anche una ricaduta importante nella
definizione del modello di calcolo e quindi nella valutazione del comportamento
in accoppiamento con le strutture in elevazione, oltre che per la corretta
determinazione dellinterazione terreno-struttura.
Parte di quanto sopra per le fondazioni è in particolare rintracciabile
nellAllegato 11.E Interventi in fondazione dellOPCM
n.3274, con concetti ripresi anche nelle Linee Guida per la valutazione e
riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale con riferimento alle
norme tecniche per le costruzioni versione Luglio 2006 relative
allapplicazione al patrimonio culturale tutelato del DM 14/09/2005 con
referenza tecnica la Ordinanza stessa.
Inoltre, si sottolinea la necessità di unindagine di dettaglio che
ricomprenda la ricerca o la valutazione di elementi che possono aumentare
leffettiva vulnerabilità delledificio quali: presenza di
piccole aperture e nicchie nelle pareti strutturali, danni preesistenti
occulti, giunti strutturali inadeguati, solai di caratteristiche non adeguate
alla luce ed allutilizzo, muratura di scarsa qualità soggetta a
comportamento fragile per instabilità o per costituzione dei materiali e
dellapparecchio murario, presenza di pareti intersecate da pareti
trasversali ad interasse elevato (>7m), pareti ad elevate snellezza.
Infine, si consiglia di non sottostimare e di valutare la vulnerabilità
delle parti non strutturali (individuabili sotto forma di elementi di diversa
natura con problematiche aspecifiche), maggiormente soggette a danni anche per
terremoti di bassa intensità. Allinterno di questa tipologia si
possono ricomprendere ad esempio: tramezzi con rischio di ribaltamento,
rivestimenti pesanti, anche in cattivo stato di manutenzione,
controsoffittature pesanti, cornicioni o camini in muratura, sbalzi di grande
luce, e tutti quegli altri fattori che, seppur non fondamentali per la
stabilità delledificio, comunque influenzano la
vulnerabilità delle sue singole parti, limitandone la capacità a
svolgere le funzioni cui è destinato.
La proposta di riduzione delle vulnerabilità anche per questi elementi
non strutturali dovrà far parte del corpo degli interventi progettuali
previsti.
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